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CGIL - CISL - UIL - CONFSAL SNALS/CISAPUNI- CSAdellaCISAL
UNIVERSITÀ DI PALERMO
Prot. n. 139/CO del 17/03/2008
Al Commissario Straordinario
Dott.ssa M. A. Bullara
Al Direttore Amministrativo
Prof. G. Modica
Al Direttore Sanitario Prof .G. Caimi
Al Direttore Sanitario di presidio
Dott. L. Aprea
Al Responsabile Area Gestione Risorse Umane A.O.U.P. Ing. G. Venuti
e, p.c. Al Magnifico Rettore
dell’Università degli studi di palermo
Ai Lavoratori dell’A.O.U.P.
Loro Sedi
Oggetto: richiesta sospensione immediata nota di recupero ai dipendenti della indennità ex art. 44
c. 6 lett. c del C. C. N. L . del 01/09/95.
Codesta Amministrazione, con decine di note comunicate ai singoli dipendenti, avanza richiesta di rimborso retroattivo per indennità indebitamente percepita di cui all’oggetto.
I rimborsi di che trattasi ammontano, mediamente, a circa 10.000,00 €uro per ciascun dipendente, senza tenere opportunamente in considerazione l’operato del funzionario che ne ha autorizzato il pagamento e senza tener conto della buona fede del dipendente. La nota, varata il 05 marzo 2008 dall’Area Gestione Risorse Umane, trae origine da una nota a firma del Direttore Sanitario di Presidio dott. Aprea, che riporta il protocollo n° 10931 del 27/09/2007.
Ottenuta copia della suddetta nota, scopriamo che ribadisce quanto già previsto nella nota protocollo n° 5921 dell’ 08/05/2007 che ribadisce, a sua volta, quanto già formulato con nota protocollo n° 10072 del 19/10/2006, nota che nel 2006 era stata utilizzata per rispondere al prof. Craxi, il quale richiedeva l’attribuzione della indennità ex art. 44 ad un gruppo di Lavoratori afferenti alla U. O. di gastroenterologia.
Un “Atto Amministrativo” questo che risulta palesemente in ritardo, poiché impiega un anno e mezzo per dare seguito a quanto affermato dal dott. Aprea già nel 2006.
La stessa Amministrazione deve ancora rimborsare le somme per giornata di sciopero trattenute indebitamente ad un numero congruo di personale, che risultava legittimamente assente ad altro titolo, con diritto alla retribuzione o addirittura che era effettivamente presente in servizio.
Le scriventi OO.SS. chiedono l’immediata sospensione della nota in oggetto e l’apertura di un tavolo di confronto per affrontare le tematiche poste in essere, al fine di non arrecare ulteriore danno ad ogni singolo Lavoratore.
Il fondo contrattuale dal quale vengono corrisposte le somme di cui all’ex art. 44 è il fondo di pericolo disagio o danno; qualora l’Amministrazione dovesse avere il diritto a recuperare le somme, le stesse andrebbero allocate nello stesso fondo e destinate, secondo le previsioni contrattuali vigenti, al personale; mai tornerebbero impropriamente nelle casse dell’Azienda.
Le OO.SS. non permetteranno che si sottraggano indebitamente soldi dalle tasche dei Lavoratori.
Aggiorneremo gli interessati in maniera costante e precisa in merito agli sviluppi della questione posta.
F.to le segreterie territoriali
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