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COMUNICATO STAMPA
Palermo, 30 maggio 2007
Stabilizzazione precari. Cuffaro: "Bene Prodi ma non impedisca di fare altrettanto"
PALERMO – “Prendo atto con soddisfazione – afferma il Presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro - che l’on. Prodi si è incamminato, sulla strada a suo tempo tracciata dalla Regione Siciliana e dal mio governo restituendo la dignità di un lavoro stabile a chi opera da precario nelle pubbliche amministrazioni”. E’ di ieri, infatti - prosegue Cuffaro - la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto a firma del ministro Nicolais che stabilizza 7.000 mila precari dell’amministrazione dello Stato come inizio di un più generale processo che la stessa finanziaria di Prodi ha previsto anche per università, regioni ed enti locali.
“Non posso fare a meno di notare, tuttavia, alcune gravi discrepanze messe in luce proprio da chi pretende di impartirci lezioni di moralità e buon governo. Mentre in Sicilia – afferma Cuffaro - si è provveduto a sanare una situazione di disagio che si protraeva da decenni, il Governo Prodi molto più candidamente ha scelto di procedere alla stabilizzazione di chi dimostra di aver prestato servizio per tre anni anche in modo non continuativo nei cinque anni antecedenti il 2007, a prescindere dal patto di stabilità che invece si vuole imporre alle regioni a statuto speciale”.
A questo punto- conclude il presidente Cuffaro - resta solo da capire quale sia l’orientamento che il Governo Prodi vuole darsi a fronte del richiamo fatto alla Sicilia sui costi della stabilizzazione dei nostri precari storici. Insomma, mi chiedo e chiedo al governo nazionale se questi costi vadano considerati o no ai fini dei calcoli per il patto di stabilità. Perché se da un lato il Governo stabilizza i propri precari dall’altro non può impedire alle regioni a Statuto speciale di fare altrettanto”.
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